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Radio digitale. RAI Radio non spinge piu’ su FM: tutte le risorse su DAB, IP e DTT. Nel 2018 attivati 8 impianti su 33, ma nel 2019 previsto quasi il raddoppio

RAI Radio

8 impianti DAB+ attivati nel 2018, per un totale di 33 operativi. Altri 28 pronti per essere accesi nel 2019.
RAI decide di concentrare l’attenzione sulla multipiattaforma digitale (DAB+, IP, DTT, sat) piuttosto che sulla FM.
Sono 8 gli impianti Dab+ accesi da Rai a fine dell’anno scorso, che sommati a quelli già operativi hanno portato a 33 il totale dei ripetitori Rai per la radio digitale. Con i nuovi 8 impianti, la copertura totale nazionale, secondo la concessionaria pubblica, “è arrivata al 49%”.
Queste attivazioni – spiega Roberto Sergio, direttore Rai Radio – sono un’ulteriore dimostrazione di quanto Rai stia accelerando sulla diffusione della radio digitale. Da mesi ormai spingiamo su più fronti: quello dei contenuti, quello della distribuzione e quello del contesto.

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Come si ricorderà, lo scorso novembre Rai ha organizzato una giornata di convegno-evento sul tema stimolando istituzioni, operatori, costruttori di auto. L’anticipo sull’obbligatorietà delle radio Dab+ è stato il primo segno tangibile di quel nostro sforzo congiunto, insieme al forte interesse delle case automobilistiche a inserire le radio digitali quanto prima a bordo. Oggi diamo un ulteriore contributo in tale direzione, garantendo, oltre ai contenuti, una maggior copertura del territorio”.
I nuovi 8 impianti DAB+ consentono di migliorare la ricezione tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia e sono localizzati a: Andrate (To), Asti, Biella San Paolo, Borgo San Dalmazzo (Cn), Bra (Cn), Brescia Vedetta, Bric dell’Olio (Al), Campo dei Fiori (Va).
Gli impianti si aggiungono così ai 25 già esistenti: Bologna Colle Barbiano, Capo d’Orlando (Me), Capo Milazzo (Me), Milano, Palermo Monte Pellegrino, Pordenone Castaldia, Torino Eremo, Venezia Campalto, Aosta Gerdaz, Monte Faito (Na), Monte Venda (Pd), Paganella (Tn), Punta Badde Urbara (Or), Roma Monte Mario, Cima Penegal (Tn), Ravina di Trento, Rovereto (Tn), Saint Vincent (Ao), Agugliana (Vi), Bassa Val Lagarina (Tn), Como Monte Tre Croci, Spiazzi di Monte Baldo (Vr), Col de Courtil (Ao), Anacapri (Na), Capri Castello (Na).

Ulteriori 28 impianti sono pronti per l’attivazione ed è stato avviato l’iter autorizzativo ministeriale. Con questi ulteriori ripetitori, la cui accensione è prevista per il primo semestre 2019, la copertura nazionale arriverà al 57% e sarà garantita su tutta la cosiddetta T autostradale, compresa la tratta da Milano a Salerno. Subito a seguire si lavorerà sulla dorsale Adriatica e sulle Isole, per coprire quanto più uniformemente la popolazione italiana.
La piattaforma digitale radiofonica Rai è oggi interamente fruibile su tutti i device digitali: web, app, DTT, sat e DAB+. L’offerta conta i canali generalisti e di servizio: Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, Isoradio, Gr Parlamento. E inoltre i canali digitali specializzati: Rai Radio 1 Sport, Rai Radio 2 Indie, Rai Radio Classica, Rai Radio Kids, Rai Radio Live, Rai Radio Techete’, Rai Radio Tutta Italiana.
Come detto, lo sviluppo della radiodiffusione sonora digitale via etere è solo una parte della strategia per il recupero delle posizioni perdute negli ultimi decenni da RAI in modulazione di frequenza: importanti presidi della concessionaria pubblica sono infatti il brand bouquet IP Rai Play Radio, il satellite e naturalmente i fenomeni del momento, cioè la visual radio DTT e gli smart speaker, dove il gruppo pubblico è già ben insediato attraverso le skill per Echo di Amazon e l’action per Home di Google. (E.G. per NL)

Foto antenne di Floriano Fornasiero