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Radio e Tv. Informazione, Art News: l’outsourcing per le news radiotelevisive che guarda alla multipiattaforma, alla visual radio, ai podcast, alle radio in store ed ai brand bouquet

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Art News: l’informazione professionale indipendente ed in outsourcing a disposizione degli editori FM, Tv, web e delle radio in store. Oltre 40 produzioni realizzate e distribuite via ftp, dalle 06:00 alle 24:00 – 7 giorni su 7, senza alcun sovvenzionamento economico partitico e/o statale, per un’informazione libera e pluralista.
Tolti i network nazionali, qualche superstation o grande emittente locale e, ovviamente le radio di informazione, l’approvvigionamento di news radiotelevisive avviene da sempre (o quantomeno da 25 anni) prevalentemente in outsourcing.
Tra i produttori e distributori di contributi informativi ad uso radiotelevisivo che si stanno maggiormente distinguendo negli ultimi anni vi è senza ombra di dubbio Art News, centro di produzione con sede a Roma e diretto editorialmente da Noè M. Mele (foto), che NL ha intervistato trattando veramente di tutto: dall’offerta di news ed infotainment alla multipiattaforma, dal podcast agli smart speaker, da Spotify ai brand bouquet IP, dal DAB all’IP Radio.

(NL) – Come è organizzata e che tipi di servizi offre ART News?
(Noè M. Mele) – La testata giornalistica ART News è nata nel 2013, grazie alla passione (e alla tenacia) di tre professionisti della comunicazione: il sottoscritto, Max Poli (direttore responsabile) e Gianmarco Esposito (vice direttore).
Il principale obiettivo è stato fin da subito, lo sfruttamento delle potenzialità offerte dalla digitalizzazione che ha rimescolato non poco le carte, offrendo di fatto una maggiore competitività, in un settore complesso qual è quello dell’informazione.
Parola d’ordine: crossmedialità! Il nostro team è “born digital”. Tutti noi eravamo già consapevoli di dover ricoprire ruoli tutt’altro che canonici. Questo aspetto ha senza dubbio snellito una serie di “passaggi”, permettendoci un ingresso agile e performante sul mercato.
Attualmente ART News è un sito d’informazione e produce per emittenti radiofoniche, televisive e per portali web: giornali radio nazionali, giornali radio sportivi, rassegna stampa, meteo, oroscopo, rubriche tematiche e programmi di infotainment di alta qualità. Oltre 40 produzioni realizzate e distribuite via ftp, dalle 06:00 alle 24:00 – 7 giorni su 7, senza alcun sovvenzionamento economico partitico e/o statale, garantendo un’informazione libera e pluralista.Art News Noè M. Mele - Radio e Tv. Informazione, Art News: l'outsourcing per le news radiotelevisive che guarda alla multipiattaforma, alla visual radio, ai podcast, alle radio in store ed ai brand bouquet
(NL) – L’offerta è modulabile e personalizzabile?
(NMM) – Le offerte sono assolutamente adattabili. In base alla copertura territoriale o alla modalità di trasmissione per esempio. Sono previsti sconti per pagamenti semestrali e/o annuali anticipati e per le emittenti appartenenti al medesimo gruppo editoriale. Ciascuna produzione può essere aggiunta o eliminata in qualsiasi momento.
Le proposte commerciali sono da sempre semplici, chiare e senza sorprese. Il nostro è un comune servizio prepagato mensile e l’erogazione dello stesso, non prevede alcun contratto o formula vessatoria. Abbiamo anticipato i tempi in tal senso: un editore deve sentirsi libero di poter cambiare un fornitore, se non lo reputa più in linea con la propria emittente.
(NL) – I principali clienti chi sono?
(NMM) – ART News ha cominciato le proprie “trasmissioni”, grazie ad una manciata di web station che fin da subito hanno creduto in noi e con le quali è stato mantenuto un rapporto di proficua collaborazione e agevolazione economica. Poco dopo sono arrivate le prime FM territoriali.
Dotarci di una sede, di studi e apparecchiature altamente professionali ci ha permesso di raggiungere alti standard qualitativi, consentendoci di ottenere anche la fiducia di importanti editori.
Grazie a loro, ART News attraverso le proprie produzioni, raggiunge in maniera capillare il territorio nazionale; diventando anche il punto di riferimento di un’altra realtà spesso poco considerata: le emittenti radiotelevisive IN-STORE.

(NL) – Prevedete uno sviluppo per quanto riguarda le nuove piattaforme distributive, in modo particolari per gli smart speaker che privilegiano i podcast informativi?
(NMM) – I podcast ruberanno ben presto la scena. In alcuni paesi rappresentano già un fenomeno molto rilevante e sono molto in sintonia con la nostra filosofia: scelta accurata e ordine preciso del contenuto, semplicità di fruizione e maggiore qualità delle notizie a dispetto della quantità. Credo che i podcast possano certamente essere considerati come l’evoluzione (audio) delle newsletter.
Gli smart speaker incentivano molto l’ascolto della radio on line. Attualmente il nostro impegno è profuso proprio nella realizzazione di produzioni ad uso e consumo della diretta. Seguiamo ultim’ora e siamo molto attenti affinché i nostri partner, ricevano i file in maniera sicura e puntuale. D’altronde attraverso i download automatici via ftp, gli editori ci consegnano le “chiavi” delle loro emittenti: la fiducia nel nostro lavoro è fondamentale!

(NL) – E per la visual radio sul digitale tv terrestre, cioè il fenomeno del momento?
(NMM) – Non credo proprio che la visual radio sia un fenomeno circoscritto; bensì un’evoluzione tecnologica necessaria per tutte le emittenti radiofoniche. La crossmedialità consiste proprio nel farsi “trovare” ovunque, magari offrendo contenuti ad hoc per ciascuna piattaforma. ART News sta lavorando alacremente per offrire quanto prima produzioni che andranno ad integrarsi perfettamente con la visual radio.
(NL) – Secondo gli esperti, a breve anche le radio più organizzate si doteranno di brand bouquet di radio verticali, decine (se non centinaia) di emittenti altamente tematiche per competere con le playlist di Spotify (NRJ, in Francia, ha 150 radio verticali). Non trattandosi di mere sequenze musicali, ma appunto di singole radio, in molti casi esse saranno dotate anche di notiziari. Prevedete multilicenze di utilizzo per questi casi?Art News 5 - Radio e Tv. Informazione, Art News: l'outsourcing per le news radiotelevisive che guarda alla multipiattaforma, alla visual radio, ai podcast, alle radio in store ed ai brand bouquet
(NMM) – Se è vero che ascoltare la radio rappresenti senza ombra di dubbio un’esperienza totalmente diversa rispetto all’ascolto di una semplice playlist generata dal computer; è vero anche il contrario! Non possiamo sottovalutare il potere-del-poter (scusate il gioco di parole) scegliere cosa e quando esattamente ascoltare quello che ci pare.
Spotify lo ha dimostrato a tutto tondo e non avrà rivali per molto tempo. Dotarsi di radio verticali fa branding e indubbiamente chi è affezionato al marchio, presto o tardi ci butta l’orecchio che ben presto però, si stufa… senza un contenuto appositamente studiato. Non c’è stata mai fatta alcuna richiesta da parte di grandi gruppi editoriali in merito all’inserimento delle produzioni ART News nelle proprie radio verticali. Saremmo ben felici di studiare con loro contenuti specifici. Così come già accade, sicuramente sono previste multilicenze economicamente vantaggiose.
Trovo comunque molto interessante la politica adottata da KIIS 102.7 FM – LOS ANGELES che durante le ore notturne fa sparire conduttori, jingles, station ID e pubblicità; proponendo solo ed esclusivamente brani ascoltabili dall’inizio alla fine, esattamente come una vera e propria playlist di Spotify.

(NL) – Le web radio, tranne pochi casi, non hanno sortito grandi risultati di audience, essenzialmente per scarsa promozione e consumo di banda dati. Con le tariffe flat sulla telefonia mobile, il mirrorlink sul dashboard delle auto di nuova generazione e la diffusione degli smart speaker, le cose sembrano però cambiare. Quale è il vostro pensiero sulla radiofonia IP?
(NMM) – Alcune web station non hanno nulla da invidiare alle sorelle in FM. Anzi! Peccato debbano sostenere troppe spese a discapito della fondamentale promozione. Ricordo con rammarico il network ILR che ascoltavo quotidianamente. Qualità eccellente da ogni punto di vista. Web radio “disegnate” alla perfezione. Mi spiace davvero non siano più disponibili. Il mio suggerimento (anche per le FM locali) è puntare sulla territorialità o proporre tematiche molto specifiche, offrendo un contenuto molto mirato. A patto che il contenuto sia ben confezionato. Troppo spesso ascolto personaggi on air davvero poco edificanti, fuori contesto e decisamente fastidiosi. La storia insegna che è assolutamente inutile scimmiottare programmi e/o format che già esistono e godono di ottima salute. Le emittenti locali rappresentano una risorsa incredibilmente importante da valorizzare e preservare.
L’ascolto radiofonico ad oggi è concentrato principalmente mentre si è alla guida. Risultati certi saranno verificabili solo quando effettivamente tutte le automobili saranno dotate di connessione internet permanente. Art News 1 - Radio e Tv. Informazione, Art News: l'outsourcing per le news radiotelevisive che guarda alla multipiattaforma, alla visual radio, ai podcast, alle radio in store ed ai brand bouquetCosa che inevitabilmente accadrà e che renderà probabilmente superfluo il DAB, considerando tariffe davvero alla portata di tutti e l’imminente arrivo del 5G. Sul DAB nutro da sempre forti dubbi. Gli editori molleranno la modulazione di frequenza con molta difficoltà. Hanno investito negli anni (e investono tutt’ora) somme di denaro rilevanti consapevoli che l’offerta via DAB è vasta e variegata tanto da indurre una frammentazione dell’ascolto e la probabile destabilizzare dell’utente medio.
Sono molto a favore delle ‘native digitali’. C’è molto fermento da parte di giovani leve che altrimenti non troverebbero nessuna “palestra”; l’osare nel proporre nuova musica (che altrimenti non troverebbe spazio) e soprattutto la continua sperimentazione del linguaggio. Stessa cosa che accadeva quando da ragazzino tenevo in ostaggio per intere giornate, le manopola dei miei innumerevoli ricevitori… fino a quando, a 17 anni, decisi di passare dall’altra parte. Mi piacerebbe che proprio queste realtà, trascinassero nuovamente tutti noi all’ascolto del mezzo, anche a casa, nelle pause relax o di lavoro. (E.G. per NL)