Radio. Stingray acquisisce per 175 mln $ aggregatore TuneIn. Accordi con automotive per dirigere streaming lineare e on demand su cruscotti

Stingray-TuneIn

L’acquisizione, per 175 milioni di dollari, di TuneIn, il più grande aggregatore di flussi streaming radiofonici al mondo, da parte di Stingray Group Inc. – società canadese fondata nel 2007 che gestisce i servizi Stingray Music, Qello Concerts, Stingray Karaoke, Stingray Adverting ex InStore Audio Network, oltre ad una rete di 101 stazioni radio FM nel Canada (sotto il cappello di Stingray Radio, ex Newcap Radio e Newcap Broadcasting) e soluzioni per il car-entertainment – entra nel closing formale, in vista del via libera delle autorità di sorveglianza e l’ok degli azionisti previsto in questi giorni (e comunque entro la fine del 2025).

Sintesi

L’acquisizione di TuneIn da parte dello streaming player e broadcastar canadese Stingray per 175 milioni di dollari, entra nel closing formale, con via libera delle autorità e voto degli azionisti atteso nei prossimi giorni.
L’operazione prevede il pagamento di un prezzo di 150 milioni di dollari al closing e di 25 milioni legati alle performance 2025.
Il deal consolida la strategia di espansione internazionale di Stingray, che punta a 400 milioni di fatturato integrato.
TuneIn, con 75 milioni di utenti mensili ed oltre 100.000 stazioni aggregate in 100 Paesi, resterà attivo come marchio e continuerà a presidiare 200 piattaforme tra smartphone, smart speaker, connected TV oltre a 50 sistemi automotive.
L’unione dei due gruppi mira a produrre un ecosistema audio globale in competizione con i maggiori OTT audio (in particolare per i flussi lineari), rafforzando anche la monetizzazione per le radio tradizionali (anche grazie alla sensibilità broadcast di Stingray).
Il nodo automotive nel business model resta centrale, cavalcando le scelte dell’industria automobilistica degli USA, con Tesla che (indifferente ai richiami anche istituzionali) ha deciso di eliminare la ricezione FM/AM dai modelli base, mentre in Europa si corre ai ripari con misure di prominence ed obbligo di dotazione di ricevitori broadcast su tutte le auto.
L’operazione, attesa al completamento a giorni, aumenterà la pressione competitiva su radio, aggregatori e OTT in uno scenario sempre più ibrido tra broadcast ed IP.

Acquisizione TuneIn da parte di Stingray Group fase II

La transazione, annunciata strategicamente senza particolare risalto lo scorso novembre (lo sarà probabilmente dopo il closing formale), ha già superato il primo scoglio degli accordi tra le parti ed ora attende l’ultimo passaggio burocratico prima di diventare pienamente operativa ed impattare sul mercato audio globale.

Chi è Stingray

Stingray, società canadese che opera da Montreal (nota soprattutto per il suo servizio broadcast e per quello di streaming musicale Stingray Music, evoluzione di Galaxie lanciato nel 1997 dalla Canadian Broadcasting Corporation), che negli ultimi anni ha rafforzato la propria presenza in ambito audio digitale, via etere (analogico, in modulazione di frequenza), streaming e advertising, pagherà ai soci del collettore americano 150 milioni di dollari al closing ed una tranche aggiuntiva di 25 milioni, in funzione delle performance di TuneIn, versata nei dodici mesi successivi.

Aspettative di crescita

Un piano di pagamento che riflette le aspettative di crescita di TuneIn (che continuerà ad operare sotto tale marchio) – con ricavi previsti per il 2025 di circa 110 milioni di dollari ed un margine operativo lordo rettificato di circa 30 milioni – e segna un consolidamento nella strategia di espansione internazionale di Stingray, che punta ad un fatturato integrato di 400 milioni di dollari.

Cosa è TuneIn

TuneIn, fondato nel 2002 come servizio di radio via Internet, con sede a San Francisco, in California, è diventato nei decenni uno dei principali aggregatori di radio live, talk, news, sport, musica, audiolibri e podcast, con 75 milioni di utenti mensili in oltre 100 paesi nel mondo ed un catalogo di oltre 100.000 stazioni, integrandosi su 200 piattaforme e dispositivi, dagli smarphone agli smart speaker, dalle tv connesse, fino a 50 sistemi di infotainment delle automobili (dove ha una corsia preferenziale grazie ad accordi con Google ed Apple per Android Auto e CarPlay).

Unione tra radio tradizionale e mondo OTT

La sua forza deriva dalla capacità di fungere da collante tra la radio tradizionale ed il mondo digitale (con accordi strategici con big tech come Google ed Apple), mantenendo un’offerta ampia e diversificata.

Gli obiettivi di Stingray

La fusione di TuneIn con l’infrastruttura tecnologica e commerciale di Stingray punta a creare un ecosistema audio globale in grado di competere con i più importanti player OTT, ma anche di rafforzare il ruolo delle stazioni radio tradizionali attraverso nuove forme di monetizzazione pubblicitaria digitale. L’obiettivo dichiarato, secondo la leadership di Stingray, è “incontrare gli ascoltatori ovunque si trovino: a casa, su dispositivi mobili, nei negozi e, soprattutto, sull’automobile”.

Automotive

Proprio l’automotive rappresenta uno dei fronti più caldi di questa trasformazione. Negli Stati Uniti, per esempio, Tesla ha già deciso di eliminare i sintonizzatori AM e FM dai modelli base delle auto, preferendo integrare direttamente servizi di streaming come appunto TuneIn, attraverso la connettività Bluetooth o integrata.

Cambiamento di paradigma

La mossa, accolta con preoccupazione da parte degli editori tradizionali, riflette un cambiamento di paradigma ampiamente dibattuto su queste pagine: la tendenza alla disintermediazione delle reti broadcast da parte dell’automotive.

Marginalizzazione

Un trend che, secondo i critici, rischia di marginalizzare completamente l’accesso gratuito alla radio tradizionale, trasformando l’esperienza di ascolto in auto in un ambiente sempre più controllato dall’industria automobilistica.

Radio Ready

In Europa la questione è affrontata diversamente. Le istituzioni e le associazioni dei broadcaster stanno cercando di reagire alla tendenza con iniziative come Radio Ready e con l’approvazione di norme sulla prominence dei servizi di interesse generale (come, in Italia, la recente Del. 250/25/CONS di Agcom) sui cruscotti digitali, volte a garantire che la radio broadcast non venga cancellata dall’esperienza utente delle connected car.

Presenza obbligatoria ricevitore broadcast sulle auto connesse

In Italia, ad esempio, è stata notificata a Bruxelles una modifica del Codice delle comunicazioni elettroniche (D. Lgs. 259/2003) per imporre la presenza obbligatoria dei ricevitori FM e DAB+ sui veicoli connessi, nel tentativo di preservare un equilibrio tra accesso gratuito e servizi digitali avanzati.

Apple

Nel frattempo, la natura stessa delle relazioni tra radio e digital cambia: spostandosi oltre al semplice streaming, servizi come TuneIn aprono orizzonti nuovi per la radio tradizionale. Come nel caso di Apple, che ha deciso di rendere disponibili alcune sue stazioni radio al di fuori del suo ecosistema chiuso proprio attraverso TuneIn, nel tentativo di contrastare l’egemonia di altri servizi on demand come Spotify e di esplorare modelli di offerta audio più aperti e diversificati.

Walled garden

L’apertura di Apple ha segnato una rottura rispetto alla storica strategia dei cosiddetti “walled garden” ed ha richiamato l’attenzione degli editori sulla necessità di presidiare ogni piattaforma in cui gli ascoltatori si muovono.

Cosa cambia con l’operazione TuneIn-Stingray

Oggi, con Stingray che porta TuneIn sotto la propria ala, la complessa galassia di radio, streaming, podcast, advertising ed interfacce automotive è destinata a consolidarsi ulteriormente. Non si tratta soltanto di una semplice acquisizione: è l’ingresso di un attore globale (con un piede nel broadcast e quindi si presume con una maggiore sensibilità verso la radio tradizionale) capace di combinare tecnologie di distribuzione audio, competenze pubblicitarie e partnership industriali, creando una piattaforma che potrebbe, nel giro di pochi anni, ridefinire i modelli di fruizione e di business nel settore audio.

Asset combinati

Gli asset combinati di Stingray e TuneIn, con oltre 75 milioni di utenti attivi al mese ed una presenza su centinaia di dispositivi e canali, offrono già una base di ascolto enorme, ma è il potenziale di monetizzazione e di integrazione con automobili, smart device e spazi commerciali che attira l’attenzione degli investitori e dei competitor.

Closing dell’operazione

In questo quadro, il closing dell’operazione – il momento in cui la transazione si concretizzerà definitivamente – è più di un semplice appuntamento contabile: rappresenta il passo che segna l’ingresso di una nuova grande piattaforma audio planetaria, capace di muoversi tra broadcast, digitale ed automotive con una scala di portata rimasta finora esclusiva di pochi grandi nomi del media tech.

Pressione competitiva

Entro pochi giorni, ottenuto il via libera regolamentare ed approvate le condizioni dagli azionisti di TuneIn, il trasferimento ufficiale di proprietà sancirà non solo l’espansione di Stingray, ma una pressione competitiva ancora più forte per le radio tradizionali, gli aggregatori digitali e tutte le realtà del broadcasting che nei prossimi anni saranno chiamate a misurarsi con un ambiente audio sempre più disintermediato e globalizzato.

Everywhere

La spinta verso un audio che sia davvero “everywhere” – ovvero onnipresente su tutti i dispositivi e situazioni di ascolto – trova così un significativo punto di svolta: un’acquisizione che, come dichiarano le parti, “unisce la profondità dell’eredità radiofonica mondiale con la modernità delle strategie digitali e pubblicitarie, aprendo nuovi scenari per gli editori, i produttori di contenuti e, soprattutto, per gli utenti di tutto il mondo”.

I commenti: Stingray

“Questa acquisizione segna un momento cruciale nel percorso di Stingray per rafforzare ulteriormente la sua posizione di leader globale nell’intrattenimento audio e nella vendita di pubblicità digitale”, ha dichiarato a margine dell’operazione Eric Boyko, presidente, co-fondatore e CEO di Stingray. “Stiamo creando un ecosistema audio senza pari, unendo l’ampia infrastruttura tecnologica e le capacità di distribuzione dei contenuti di Stingray con l’esperienza di TuneIn in termini di monetizzazione, tecnologia pubblicitaria e offerta di contenuti diversificata.

Strategia allineata

Siamo particolarmente entusiasti di espandere la nostra presenza nel settore automobilistico, dove TuneIn e Stingray hanno entrambi consolidato solide integrazioni con i principali produttori. Questo si allinea perfettamente con la nostra strategia per raggiungere gli ascoltatori ovunque si trovino: a casa, in auto o nei punti vendita. Insieme, siamo pronti a ridefinire l’audio per un mondo connesso, offrendo un valore straordinario ai nostri ascoltatori, ai nostri partner di contenuti e agli inserzionisti”.

I commenti: TuneIn

Stingray è il partner ideale per dare impulso alla prossima fase di crescita di TuneIn”, è stato invece il commento di Richard Stern, co-presidente e CEO di TuneIn. “La nostra portata globale e le avanzate capacità pubblicitarie, unite alla distribuzione audio e video di Stingray, creano un’importante opportunità di crescita per entrambe le aziende.

L’unione fa la mission

Unire le forze con Stingray ci consente di accelerare la nostra missione: offrire i migliori contenuti audio esistenti agli ascoltatori di tutto il mondo, creando al contempo nuove e potenti opportunità per gli inserzionisti di entrare in contatto con un pubblico altamente coinvolto”. (E.G. per NL)

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Per ottenere maggiori informazioni sulle categorie di cookie, sulle finalità e sulle modalità di disattivazione degli stessi clicca qui. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang
  • PHPSESSID

Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi

Ricevi gratis la newsletter di NL!

SIT ONLINE abbonamento circolari Consultmedia su scadenze ordinarie e straordinarie settore radio-tv-editoria: [email protected]

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER