Tv. Auditel, oggi il primo rilascio dei dati della total audience. Solo la Radio rimane attaccata al passato

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Oggi inizia una nuova era per gli ascolti televisivi: Auditel rilascerà infatti per la prima volta i dati della total audience. Di tutti i mezzi di comunicazione elettronica, quindi, solo la Radio rimane ancorata ad un metodo di rilevazione anacronistico, che analizza ed elabora strategia attraverso dati sulla cui affidabilità autorevoli esponenti della radiofonia stessa hanno lecite perplessità.

La Total Audience

In un webinar per gli operatori di settore, Auditel ha anticipato le caratteristiche e lo stato dell’arte della Total Audience, il progetto di misurazione dell’audience televisiva (programmi e pubblicità) integrata con la fruizione su tutti i dispositivi.

Nuova metrica

Come noto – spiega una nota di Confindustria Radio Tv – si tratta di una metrica univoca, verificata, certificata e coerente con gli standard televisivi: il dato single source fa leva sugli asset strategici di Auditel, come il SuperPanelTM e la “Libreria dei Contenuti”. La prima release della Total Audience è prevista per l’11 aprile, che corrisponde con la data di presentazione della Relazione Annuale Auditel 2022 al Senato.

Cronologia e dietro le quinte del progetto

Il progetto Total Audience è stato avviato quattro anni fa, quando Auditel ha avviato la misurazione dei contenuti delle piattaforme Digital mediante SDK. Nel giugno 2019, a valle di un rigoroso processo di certificazione, sono stati rilasciati i primi dati censuari relativi ai siti Web degli editori che avevano aderito alla rilevazione, a dicembre dello stesso anno i primi dati relativi alle applicazioni per Tablet e Smartphone.

I passi

Negli ultimi 2 anni ci sono inoltre stati importanti passi operativi dietro le quinte (sono stati ben 18 i comitati tecnici dedicati a questi sviluppi) – continua Confindustria Radio Tv -. Tra questi: l’installazione del Panel Focal Meter; l’avvio dei processi di integrazione delle prime applicazioni per SmartTV; il lavoro con i soggetti rilevati per includere un set di “dati di prima parte” per migliorare le performance del modello; lo sviluppo, in concerto con il Comitato Tecnico, di una metodologia di validazione, di un primo modello per gli ascolti live e VOD (messa a punto e validazione di un algoritmo di individualizzazione); la creazione di una dashboard di analisi dei dati prodotti già a partire dalla prima release”.

Benchmark internazionale

Nel frattempo,  Auditel ha sondato i principali player internazionali su soluzioni per l’individualizzazione dei dati censuari adatte alle esigenze del mercato italiano e future proof. Da questa ricognizione risulta che rispetto alle soluzioni sviluppate dagli omologhi internazionali, la total audience di Auditel, anche in quanto soluzione proprietaria, può vantare una serie di vantaggi in tema di cookies, utilizzo del (Focal Meter) Panel in logica Single Source, e allineamento tra i contenuti televisivi e digitali e, entro la fine dell’anno, pubblicitari (unicum).

Flessibilità e scalabilità

Si tratta inoltre, a detta di Auditel, di una soluzione  flessibile e scalabile, adattabile rapidamente alle evoluzioni del mercato.

La prima release e le fasi successive per il 2022

Al debutto saranno estrapolabili (per operatori selezionati): dati aggregati a livello di canale/editore  per fasce orarie Auditel (contenuti Live), giorno (VOD) per sesso, età, modalità di fruizione (lineare e on-demand), device: TV screen (dati del Super Panel di tutti i canali misurati) e Non-TV Screen (PC, Smartphone e Tablet, dato censuario individualizzato).  Sulla base del percorso di sperimentazione in corso, Auditel ha pianificato 2 fasi successive: Q2 2022 rilascio dei dati editoriali individualizzati a livello di singolo programma/episodio; Q4 2022 rilascio dei dati pubblicitari individualizzati a livello di campagna/spot.

Spinte per uscire dalla preistoria

Chissà se l’inevitabile disparità di confronto che si genererà sul mercato pubblicitario (ed in generale nelle relazioni coi centri media) con la Tv spingerà finalmente la Radio ad abbandonare (o comunque a limitare fortemente) le rilevazioni attraverso il preistorico metodo CATI di sondaggio telefonico, basato sui ricordi a breve termine. (E.G. per NL)

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