Radio. Roberto Sergio (RAI): spegnere FM non solo si può: si deve. TER? Non siamo più soli a contestare. Lotte e polemiche inutili su lineare

Roberto Sergio

Roberto Sergio: spegnere l’Fm non solo si può, secondo noi si deve, nei tempi e nei modi possibili.
In tre anni il TER ha rischiato più volte di affondare. Oggi l’inadeguatezza di quella metodologia è sotto gli occhi di tutti e il Tavolo Ter si sta sempre più compattando in questa direzione.
Il 1° semestre 2021 registrerà contrazione ascolto complessivo dovuto a erosione di quote da parte dei servizi di audio on demand e ridistribuzione share con crescite per Rai. Proprio lo share è l’unico dato che ha senso. Solo quello vale in un mercato in contrazione.
Sugli ascolti del lineare lotte e polemiche inutili. Continuiamo a guerreggiare su un punto percentuale rilevato da TER sull’Fm, quando la sfida strategica è sul non lineare e sui podcast.

Punti in comune

Torniamo a parlare con Roberto Sergio, direttore di Radio RAI sui temi scottanti della radiofonia italiana. Trovando alcuni punti in comune con quanto recentemente dichiarato su queste pagine da Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5. In particolare sui competitor dello streaming on demand, come Spotify.

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1° semestre 2021 registrerà contrazione ascolto complessivo dovuto a erosione di quote da parte dei servizi di audio on demand e ridistribuzione share con crescite per Rai

(Newslinet) – Siamo alla vigilia della pagella. Cosa vi aspettate dalle rilevazioni sull’ascolto semestrale?
(Roberto Sergio) – Una sostanziale conferma degli indicatori già emersi la volta scorsa: la contrazione dell’ascolto complessivo dovuto all’erosione di quote da parte dei servizi di audio on demand e una ridistribuzione delle share con crescite per Rai.

L’unico dato che avrà senso sarà quello delle share. Solo quello vale in un mercato in contrazione

Molto probabilmente – e lo dico prima ancora che escano i dati – ci sarà una corsa a dare numeri e cantare vittoria da parte di molti. Attenzione: l’unico dato che avrà senso sarà quello delle share. In un mercato in contrazione è l’unico da analizzare.

Sugli ascolti del lineare lotte e polemiche inutili

Aggiungo anche che tutte le lotte e le polemiche che si sono fatte e si continuano a fare sugli ascolti del lineare hanno sempre meno ragion d’essere. La sfida vera è da un’altra parte. Continuiamo a guerreggiare su un punto percentuale rilevato da TER sull’Fm quando la sfida strategica è sul non lineare e sui podcast. Guardiamo il dito anziché la luna.

In tre anni il TER ha rischiato più volte di affondare

Colgo l’occasione per salutare e ringraziare Rossignoli al comando, con perizia, di Ter che, più volte in tre anni, ha rischiato di affondare.

Territorio pacificato. Abbastanza

Ora abbiamo affidato una società solida e pacificata (abbastanza) ad un manager di valore Federico Silvestri che la indirizzerà verso un futuro prossimo digitale.

E’ bello sapere che non siamo più soli…

(Newslinet) – Suraci ha dichiarato che il digitale è ormai una quota rilevante del complesso dell’ascolto radio. Anzi, contando il contributo di RTL Play l’audience sarebbe raddoppiata. E’ così anche per voi?
(Roberto Sergio) – Certamente, lo diciamo ormai da tempo che l’apporto dello streaming lineare e soprattutto non lineare è fondamentale, così come lo è per la tv. E’ bello sapere che non siamo più soli…

Con 20 mln di iscritti a Rai Play, Rai Play Sound è un’opportunità unica, probabilmente il maggior fattore di crescita di sempre

(Newslinet) – Quanto pensate Rai Play Sound contribuirà a farvi acquisire nuovi ascoltatori piuttosto che a traghettare gli esistenti dai canali in essere? In particolare, quanti dall’FM?
(Roberto Sergio) – Rai Play Sound partirà dalla base utenti di Rai Play. Parliamo di una ventina di milioni di iscritti. E in più porterà gli utenti già radio. Credo che sarà una opportunità unica, probabilmente il maggior fattore di crescita di sempre.

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All’inizio sarà catch-up radio e poi podcast

E anche gli ascoltatori solo analogici sono sicuro che troveranno occasioni utili per spostarsi sulla piattaforma, inizialmente per il riascolto, poi per i contenuti originali. Esattamente come è accaduto in tv.

Tre anni fa, quando abbiamo iniziato a contestare la Cati eravamo soli nel deserto. Oggi l’inadeguatezza di quella metodologia è sotto gli occhi di tutti

(Newslinet) – Tutti concordi sull’importanza del digitale. Però, a metà 2021, la modalità di rilevazione TER è ancora CATI. Come vanno le rilevazioni autonome RAI?
(Roberto Sergio) – Sulla prima parte di domanda rispondo con una semplice riflessione. Tre anni fa, quando abbiamo iniziato a contestare la Cati eravamo soli nel deserto. Oggi l’inadeguatezza di quella metodologia è sotto gli occhi di tutti e il Tavolo Ter si sta sempre più compattando in questa direzione. Evidentemente siamo sempre un po’ in anticipo…

La nostra indagine autonoma fotografa la realtà con maggior precisione

Per il resto, il presupposto per avviare la nostra ricerca autonoma era che fosse riservata; pertanto non posso dare dettagli. Dico solo che fotografa la realtà con molta maggior precisione rispetto all’indagine telefonica. E con successo.

Spegnere l’Fm non solo si può, secondo noi si deve, nei tempi e nei modi possibili

(NL) – La dichiarazione sullo switch-off FM nella precedente intervista a NL ha spaccato il mondo radiofonico. Sarà un caso, ma da allora l’argomento non è più un tabù
(R.S.) – Come prima: probabilmente siamo sempre un po’ in anticipo sui tempi. Sono felice che se ne inizi a parlare e sono anche convinto che una coesione di intenti da parte di tutti potrebbe portare a una decisione importante, che avrebbe ritorni incredibilmente favorevoli per tutti gli attori del sistema: editori, concessionarie, investitori.

Per non parlare poi dei vantaggi in termini di abbattimento dell’inquinamento elettromagnetico, oggi altissimo per causa del segnale analogico

Ma soprattutto ascoltatori che potrebbero finalmente fruire di un servizio moderno, attuale e su cui convergerebbero tutti gli investimenti per ottimizzarlo e renderlo ancora più performante. Per non parlare poi dei vantaggi in termini di abbattimento dell’inquinamento elettromagnetico, oggi altissimo per causa del segnale analogico. Spegnere l’Fm non solo si può, secondo noi si deve, nei tempi e nei modi possibili.

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Novità rilevanti in arrivo da Rai Play Sound

(NL) – Uno scoop per NL….
(R.S.) – Le notizie più importanti arriveranno da Rai Play Sound con la nuova offerta di contenuti originali. Ancora è presto per darle. Anticipo solo Arbore, Minoli, Veltroni, Broccoli ed offerte per bambini ed adolescenti con il loro linguaggio. (M.H.B. per NL)

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