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Gli LCN? Entro 10 anni saranno un ricordo della tv del passato. Il futuro sara’ delle app bouquet

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app bouquet

App bouquet (cioè mux IP) sulle smart tv al posto degli LCN del DTT e del satellite.
24 mesi per cambiare lo scenario televisivo italiano. E’ questa la previsione del rapporto ITMedia ConsultingIl mercato Televisivo in Italia: 2018-2020 – L’effetto Netflix”.
Secondo l’osservatorio di ITMedia Consulting, nel 2020 la pay tv passerà dall’attuale 42% al 55% del totale delle famiglie italiane, con uno scatto dalle attuali 3,8 mln di abitazioni connesse alla smart tv a 8,5 mln.
Reggerà per allora il free DTT (ma nessuno è in grado di stimare gli effetti dell’inevitabilmente traumatico passaggio al T2 nel 2022), mentre continuerà a calare la pay tv sat, a fronte di una progressione del 61% dello streaming video on demand, che alla fine del 2020 rappresenterà quasi il 20% del totale.
Ma la vera domanda che tutti si pongono è: la tv tradizionale, quella free e generalista, per capirci, su IP come sarà gestita?

Pare ormai improbabile una amministrazione sequenziale dei canali basata sugli LCN tipici del DTT e del satellite, mentre sembra più plausibile l’adozione del modello Netflix e Amazon Prime, con app bouquet (cioè dei multiplexer smart) nelle quali navigare per la fruizione di programmi tv live od on demand del singolo gruppo fornitore di contenuti.
Immaginiamoci quindi uno scenario ormai prevalentemente IP con una decina (non di più) di app bouquet sulle smart tv che ospiteranno i multiplexer dei principali fornitori di contenuti pay o free: Netflix, Prime, RAI (da cui accedere ai singoli programmi live ed on demand della concessionaria pubblica), Mediaset, La 7, Discovery, ecc.
E le tv locali?
Se sono fuori discussione singole piattaforme, costose, dispersive e poco appetibili, è certamente possibile la realizzazione di un bouquet nazionale consortile o indipendente, che raccolga e cataloghi i contenuti tv territoriali per regione e magari per tema.
Ma senza una preinstallazione da parte dei produttori tv, l’introduzione di contenuti di realistico grande appeal ed una adeguata indicizzazione, siamo certi che qualcuno li guarderà?