DTT. Che fine faranno gli LCN 71-74 se non assegnati ai circuiti di tv locali? Un altro nodo da sciogliere nell’ambito del refarming

circuiti

All’esito (definitivo?) della sofferta procedura di assegnazione degli LCN nell’area tecnica 18 (Sardegna) è emerso un altro nodo da sciogliere, nell’ambito del refarming della banda 700 MHz. Parliamo degli LCN 71-74, che il Piano Agcom prevede siano riservati a circuiti caratterizzati dalla medesima programmazione per una durata di almeno otto ore, comunque non superiore a dodici ore, su più aree tecniche attraverso un’identica numerazione su tutti i bacini serviti. Tali LCN, se non assegnati ai circuiti, dovrebbero esserlo ai singoli fornitori di servizi di media audiovisivi. Ma quali? E come?

Scarsa appetibilità dei circuiti nel blocco 71-74

Considerata la scarsa appetibilità di circuiti su numerazioni del secondo blocco locale del primo arco di numerazioni e la complessa gestione degli stessi, non è da escludere che tali LCN ritornino nella disponibilità del Mise. Tuttavia, ferma restando la necessità di una competizione, chi potrebbe partecipare?

L’art. 14 Del. 116/21/CONS

L’art. 14 dell’Allegato A alla delibera n. 116/21/CONS dell’Agcom (cd. Piano LCN) si limita infatti a prevedere che la “numerazione rimasta vacante sarà assegnata mediante apposita procedura selettiva, alla quale potranno partecipare anche i singoli fornitori di servizi di media già assegnatari di altre numerazioni, compresi i componenti del consorzio o dell’intesa”.

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Cui prodest?

“Tuttavia è improbabile che chi ha ottenuto un’attribuzione LCN a due cifre (ancorché su un numero superiore a 75, fino al 99) a switch-off avvenuto possa avere interesse ad una (nuova) variazione. E ciò considerato che, dopo la numerazione 30-35, diversi studi condotti da Consultmedia dal 2010 ad oggi (anche nell’ambito di procedure giudiziali) hanno dimostrato che lo zapping sequenziale (cioè la progressione col tasto + del telecomando, ndr) crolla vertiginosamente, a vantaggio della ricerca per notorietà di un marchio/palinsesto (assume invece rilevanza la valorizzazione di un numero per traino da appetibilità di un contenuto vicino, ndr)”, spiega Massimo Rinaldi, ingegnere di Consultmedia.

Voglio scendere!

“Potrebbero quindi avere interesse a partecipare i soggetti con numerazioni a tre cifre che, invece, avrebbero vantaggi indiscutibili nel scendere nel primo arco“, continua Rinaldi. Ma qualcuno si chiede anche: potranno partecipare a questa ennesima gara anche soggetti nuovi entranti (o recuperati tra i non idonei in prima battuta, fattispecie che si sta facendo sempre più probabile) che, in presenza di capacità trasmissiva disponibile (perché residuata, magari a seguito di rinunce e non assegnabile ai sensi dell’art. 8 dei bandi FSMA, anche dopo l’estremo tentativo di cui al comma 6), avranno ricevuto attribuzioni?

Dopo metà 2022

“Qualunque sia la scelta è chiaro che essa avrà luogo solo dopo il processo di refarming della banda 700 MHz, quindi dopo maggio 2022, considerato che i consorzi potranno essere formati solo tra FSMA assegnatari di LCN”, sottolinea l’ingegnere di Consultmedia.

La graduatoria degli improbabili circuiti

Ma quale è la procedura che dovrebbero seguire i richiedenti LCN consortili?
La delibera Agcom 116/21/CONS prevede che la graduatoria degli eventuali consorzi concorrenti alle assegnazioni degli LCN 71-74 (e 171/174, semmai fossero necessari) sarà formata sulla base della sommatoria dei punteggi ottenuti da ciascuna emittente facente parte del consorzio o dell’intesa nelle singole graduatorie relative alle aree tecniche previste dal PNAF di cui alla delibera n. 39/19/CONS.

Una sola emittente per area tecnica

Resta fermo il limite di una sola emittente per area tecnica che abbia ottenuto una collocazione utile nella corrispondente graduatoria. Il numero LCN riservato sarà assegnato dal Ministero unicamente alle singole emittenti aderenti al consorzio o all’intesa.

Scioglimento

In caso di scioglimento dei consorzi o di venuta meno dell’intesa, il Ministero procederà alla immediata revoca dell’assegnazione della numerazione riservata assegnando ai singoli fornitori di servizi di media, che componevano il consorzio o l’intesa, il primo numero disponibile del piano LCN tra quelli dedicati al comparto locale.

La riassegnazione

Come detto sopra, la numerazione rimasta vacante sarà assegnata mediante apposita procedura selettiva, alla quale potranno partecipare anche i singoli fornitori di servizi di media già assegnatari di altre numerazioni, compresi i componenti del consorzio o dell’intesa.

Fuga dai circuiti

Nel caso in cui i consorzi o le intese dovessero variare in diminuzione nel numero dei componenti originari, a causa dell’uscita di uno o più fornitori di servizi di media, i componenti rimanenti ne dovranno dare immediata comunicazione al Ministero e nel termine di 60 giorni potranno procedere ad integrare la composizione del consorzio o dell’intesa con un nuovo fornitore di servizi di media purché operante nella medesima area tecnica del fornitore non più aderente al consorzio o all’intesa e a condizione che con il punteggio conseguito dal subentrante nella graduatoria di competenza sia confermata la posizione in graduatoria del consorzio o dell’intesa, utile ai fini dell’assegnazione della numerazione riservata.

Gli adeguamenti dei profughi dai circuiti

Il Ministero, ricevuta la comunicazione, dovrà procedere alla immediata revoca dell’assegnazione della numerazione al fornitore di servizi di media uscito dal consorzio o dall’intesa, assegnando a quest’ultimo il primo numero disponibile del piano LCN tra quelli dedicati al comparto locale. Entro il predetto termine di 60 giorni, i componenti rimanenti del consorzio o dell’intesa dovranno comunicare al Ministero il nominativo del nuovo fornitore di servizi di media destinato a reintegrare il consorzio o l’intesa. Il Ministero, ricevuta la comunicazione dell’integrazione, verificato il mantenimento della posizione utile in graduatoria da parte del consorzio o dell’intesa, attraverso il ricalcolo della sommatoria dei punteggi, confermerà con apposito provvedimento l’assegnazione della numerazione riservata ai singoli fornitori di servizi di media aderenti al consorzio o all’intesa.

Revoche

Qualora all’esito del ricalcolo la posizione utile in graduatoria da parte del consorzio o dell’intesa non fosse mantenuta, il Ministero procederà alla immediata revoca dell’assegnazione della numerazione riservata e assegna ai singoli fornitori di servizi di media, che componevano il consorzio o l’intesa, il primo numero disponibile del piano LCN tra quelli dedicati al comparto locale.

Numerazioni vacanti

“E qui veniamo al nocciolo: la numerazione rimasta vacante sarà quindi assegnata mediante apposita procedura selettiva, alla quale potranno partecipare anche i fornitori di servizi di media già assegnatari di altre numerazioni, compresi i componenti del consorzio o dell’intesa. Al fine della formazione della relativa graduatoria, i punteggi saranno assegnati in relazione alla qualità della programmazione, alle preferenze degli utenti e al radicamento nel territorio“, conclude Rinaldi. (E.G. per NL)

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