Con la delibera 127/26/CONS, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha istituito un Tavolo tecnico dedicato ai rapporti tra intelligenza artificiale, informazione online, diritto d’autore e pluralismo.
Al centro del confronto ci saranno l’utilizzo dei contenuti editoriali da parte delle piattaforme che impiegano sistemi di IA, la trasparenza degli algoritmi, l’equa remunerazione degli editori e il contrasto alla disinformazione. Un’iniziativa destinata ad incidere profondamente sugli equilibri tra produttori di contenuti e grandi operatori digitali.
Sintesi
Con la delibera 127/26/CONS, Agcom ha istituito un Tavolo tecnico permanente dedicato agli effetti dell’intelligenza artificiale sull’informazione online, sul diritto d’autore e sul pluralismo informativo.
L’iniziativa nasce per affrontare le criticità legate all’utilizzo dei contenuti editoriali da parte dei sistemi di IA generativa, alla trasparenza degli algoritmi e alla sostenibilità economica dell’editoria.
Al centro del confronto vi saranno temi come opt-out di text and Data Mining, equa remunerazione degli editori, disinformazione e allucinazioni algoritmiche.
Il Tavolo sarà aperto a piattaforme digitali, editori, associazioni di categoria, operatori del settore e portatori di interessi diffusi, con l’obiettivo di elaborare proposte operative, best practice e forme di autoregolamentazione.
La delibera segna un passaggio importante nel percorso di regolazione dei rapporti tra industria dei contenuti e grandi operatori tecnologici, in un contesto in cui l’IA sta modificando profondamente la produzione, la distribuzione e la valorizzazione economica dell’informazione.
L’Autorità apre il cantiere regolatorio sull’intelligenza artificiale
Con la delibera 127/26/CONS, approvata il 27 maggio 2026, l’Agcom ha deciso di istituire il Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e la tutela del diritto d’autore sulle piattaforme digitali che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale. Una decisione che conferma come il dibattito sull’IA abbia ormai superato la dimensione tecnologica per assumere una rilevanza economica, industriale e democratica.
L’IA ridisegna l’informazione: produzione, distribuzione e ricavi entrano in una nuova fase
L’Autorità individua, infatti, nell’intelligenza artificiale uno dei principali fattori di trasformazione dell’ecosistema informativo contemporaneo, con effetti destinati a incidere contemporaneamente sulla produzione, sulla distribuzione e sulla monetizzazione dei contenuti.
Dall’intermediazione alla generazione dei contenuti
La questione centrale è che le piattaforme digitali non si limitano più a indicizzare e distribuire contenuti prodotti da altri soggetti: con l’avvento dei sistemi di IA generativa, i grandi operatori tecnologici sono diventati capaci di elaborare autonomamente risposte, sintesi e contenuti che vengono percepiti dagli utenti come informazioni complete e autosufficienti, assorbendo una quota inportante del valore informativo dei contenuti editoriali.
Dai motori di ricerca ai chatbot: quando l’informazione arriva dagli editori ma non giunge agli editori
Si tratta di un cambiamento radicale: per oltre vent’anni il traffico verso i siti editoriali è transitato attraverso motori di ricerca e social network; oggi una quota crescente dell’informazione rischia di fermarsi direttamente all’interno delle interfacce conversazionali.
Il problema della sostenibilità economica dell’informazione
Dietro la questione tecnologica emerge un tema eminentemente economico. I sistemi di IA generativa producono valore utilizzando enormi quantità di dati e contenuti (TDM Text and Data Mining) che, nella maggior parte dei casi, derivano dal lavoro di editori, giornalisti, autori e produttori professionali di informazione.
Trasparenza, remunerazione equa, riconoscimento del contributo economico degli aventi diritto
Da qui la crescente attenzione verso i principi di trasparenza, remunerazione equa e riconoscimento del contributo economico dei titolari dei diritti. La questione riguarda direttamente la sostenibilità dell’intero sistema editoriale, già sottoposto a forti pressioni derivanti dalla trasformazione digitale.
Diritto d’autore e IA: il nodo del text and data mining
Uno dei temi che il Tavolo sarà chiamato ad affrontare riguarda il rapporto tra intelligenza artificiale e diritto d’autore. La delibera 127/26/CONS richiama infatti le problematiche legate all’utilizzo di contenuti editoriali protetti per l’addestramento dei modelli algoritmici e pone l’attenzione sui meccanismi di opt-out previsti dalla normativa europea.
Dataset, diritti e IA: la nuova battaglia globale tra editori e piattaforme tecnologiche
La questione è tutt’altro che marginale: il valore competitivo dei sistemi di IA dipende infatti dalla disponibilità di dataset sempre più ampi e qualificati. E proprio su questo terreno si stanno moltiplicando, in tutto il mondo, le controversie tra editori e piattaforme tecnologiche.
Il precedente europeo e il caso Meta
Agcom inserisce la propria iniziativa in un contesto normativo già in evoluzione. La delibera richiama espressamente il recente orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel contenzioso che ha coinvolto l’Autorità italiana e Meta Platforms Ireland, confermando la centralità del tema della valorizzazione economica dei contenuti editoriali professionali. Un segnale importante, perché dimostra come la tutela degli editori sia destinata a diventare uno dei terreni principali di confronto tra regolatori e piattaforme digitali.
La causa di GEMA
Di grande rilevanza la nota causa intentata in Germania da GEMA, società tedesca equivalente alla SIAE, innanzi al Tribunale Regionale di Monaco, la quale ha citato in giudizio OpenAI accusandola di aver utilizzato testi musicali protetti per addestrare ChatGPT senza autorizzazione. Secondo l’organizzazione, ciò costituisce una evidente violazione del diritto d’autore, poiché era stata espressa una riserva d’uso sulle opere dei propri associati. GEMA propone inoltre un sistema di licenze che garantisca un utilizzo equo e trasparente delle opere da parte dell’intelligenza artificiale.
Pluralismo informativo sotto osservazione
L’iniziativa non riguarda soltanto gli aspetti patrimoniali: il Tavolo ex Del. 127/26/CONS nasce infatti anche con l’obiettivo di monitorare gli effetti dell’IA sul pluralismo dell’informazione, tema che rappresenta uno dei pilastri storici dell’azione dell’Autorità. La crescente capacità delle piattaforme di selezionare, sintetizzare e gerarchizzare le informazioni pone interrogativi rilevanti sul modo in cui i cittadini accedono alle notizie e costruiscono la propria percezione della realtà.
Consumatori coinvolti e non coinvolti
In tale scenario l’Autorità evidenzia la crescente contrazione di consumo informativo ed una polarizzazione delle abitudini generando consumatori “coinvolti”, che consumano molto spesso contenuti informativi, e consumatori “non coinvolti” che attingono alle informazioni quasi mai.
Chi decide quali notizie vediamo?
È una domanda che fino a pochi anni fa riguardava prevalentemente i motori di ricerca e i social network. Oggi si estende ai sistemi di IA generativa, che non si limitano a mostrare collegamenti a contenuti esterni, ma elaborano direttamente le risposte offerte agli utenti. In questo scenario, i criteri di selezione delle fonti e di costruzione delle risposte assumono un’importanza decisiva per la qualità e la pluralità dell’informazione disponibile.
Disinformazione e allucinazioni algoritmiche
Un altro tema centrale sarà quello della disinformazione: l’Autorità nel testo della Del. 127/26/CONS richiama espressamente la necessità di sviluppare strategie di prevenzione e metodologie di rilevazione dei fenomeni informativi distorsivi connessi all’utilizzo dei sistemi di IA. L’attenzione riguarda sia i contenuti intenzionalmente manipolati sia il fenomeno delle cosiddette allucinazioni algoritmiche, attraverso cui i sistemi generativi possono produrre informazioni inesatte senza offrire la possibilità di verificarne agevolmente la fonte.
Un tavolo aperto a editori, piattaforme e associazioni
La struttura individuata da Agcom è volutamente inclusiva: possono aderire al Tavolo le piattaforme digitali, i motori di ricerca, gli editori di stampa e le associazioni delle imprese del settore dei media e dell’informazione, gli operatori del settore ed i portatori di interessi diffusi, sia entro i termini iniziali fissati dalla delibera sia successivamente mediante richiesta motivata. L’obiettivo dichiarato è favorire uno scambio costante di dati, studi, esperienze e buone pratiche tra tutti i soggetti coinvolti.
Non solo confronto, ma proposte operative
Il Tavolo non avrà una funzione meramente consultiva: tra i suoi compiti rientrano infatti l’analisi delle criticità emergenti, la predisposizione di proposte operative, la definizione di best practice e l’elaborazione di possibili forme di autoregolamentazione da sottoporre al Consiglio dell’Autorità. Si tratta quindi di uno strumento destinato a produrre indicazioni concrete per l’evoluzione del quadro regolatorio.
Una partita che coinvolge l’intera industria dei contenuti
L’iniziativa dell’Agcom assume una portata che va ben oltre il comparto editoriale tradizionale: le questioni affrontate dal Tavolo interessano infatti l’intera filiera dei contenuti professionali: editoria, informazione online, audiovisivo, radio, podcast, professionisti della voce, creator e produttori di contenuti digitali. L’elemento comune è rappresentato dalla crescente tensione tra chi produce contenuti e chi utilizza tali contenuti per alimentare servizi algoritmici ad elevato valore economico.
Delibera 127/26/CONS – provvedimento e allegati
Podcast
FAQ – Delibera AGCOM 127/26/CONS: IA, diritto d’autore e pluralismo
Che cosa prevede la delibera 127/26/CONS di AGCOM?
La delibera istituisce un Tavolo tecnico permanente dedicato ai rapporti tra intelligenza artificiale, informazione online, diritto d’autore e pluralismo informativo, con l’obiettivo di analizzare criticità e proporre soluzioni regolatorie e operative.
Perché AGCOM ha deciso di creare questo Tavolo tecnico?
Perché l’IA generativa sta modificando profondamente la produzione, la distribuzione e la valorizzazione economica dell’informazione, generando nuove questioni relative ai diritti degli editori, alla sostenibilità del sistema informativo e alla qualità del pluralismo.
Quali temi saranno affrontati dal Tavolo tecnico?
Tra i principali argomenti figurano l’utilizzo dei contenuti editoriali da parte dei sistemi di IA, la trasparenza degli algoritmi, l’equa remunerazione degli editori, il diritto d’autore, il text and data mining (TDM), la disinformazione e le cosiddette “allucinazioni algoritmiche”.
Che cos’è il text and data mining (TDM)?
È il processo attraverso cui grandi quantità di contenuti vengono analizzate e utilizzate per addestrare modelli di intelligenza artificiale. La questione riguarda la possibilità per editori e titolari di diritti di limitare o autorizzare tale utilizzo attraverso meccanismi di opt-out previsti dalla normativa europea.
Perché il diritto d’autore è diventato centrale nel dibattito sull’IA?
Perché molti sistemi di IA generativa producono valore utilizzando contenuti creati da editori, giornalisti, autori e produttori professionali, ponendo il problema del riconoscimento economico e giuridico del loro contributo.
Quale impatto può avere l’IA sul pluralismo informativo?
I sistemi di IA non si limitano più a indicizzare contenuti, ma generano direttamente sintesi e risposte. Questo attribuisce agli algoritmi un ruolo crescente nella selezione, gerarchizzazione e presentazione delle informazioni disponibili agli utenti.
Che cosa intende AGCOM per rischio di disinformazione legato all’IA?
L’Autorità evidenzia la necessità di sviluppare strumenti e metodologie per individuare e contrastare fenomeni informativi distorsivi derivanti dall’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale.
Chi potrà partecipare al Tavolo tecnico?
Saranno coinvolti editori, piattaforme digitali, associazioni di categoria, operatori del settore, titolari di diritti e altri portatori di interessi diffusi interessati agli effetti dell’IA sull’ecosistema informativo.
Il Tavolo avrà solo funzioni consultive?
No. Tra i suoi compiti vi sono l’elaborazione di proposte operative, la definizione di best practice, l’analisi delle criticità emergenti e la predisposizione di possibili forme di autoregolamentazione da sottoporre al Consiglio AGCOM.
Quali precedenti normativi richiama AGCOM?
La delibera si inserisce nel più ampio contesto europeo della tutela degli editori e richiama anche il contenzioso tra AGCOM e Meta, nonché le controversie internazionali relative all’utilizzo di opere protette per l’addestramento dei sistemi di IA.
Perché questa iniziativa è considerata strategica per il settore editoriale?
Perché mira a definire nuove regole di equilibrio tra produttori di contenuti e grandi piattaforme tecnologiche in un momento in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo la catena del valore dell’informazione.
Qual è l’obiettivo finale del Tavolo tecnico?
Costruire un quadro di riferimento che garantisca contemporaneamente tutela del diritto d’autore, sostenibilità economica dell’editoria, trasparenza algoritmica e pluralismo informativo nell’era dell’intelligenza artificiale generativa.
Executive Summary AI-Friendly
Con la delibera 127/26/CONS, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha istituito il Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e la tutela del diritto d’autore sulle piattaforme digitali che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale, formalizzando uno dei primi interventi regolatori italiani dedicati agli effetti dell’IA generativa sull’ecosistema dell’informazione. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le piattaforme basate su modelli generativi non svolgono più soltanto funzioni di intermediazione e indicizzazione, ma producono direttamente sintesi, risposte e contenuti informativi che possono assorbire valore economico e attenzione rispetto alle fonti originarie. Al centro del confronto vi saranno temi come il text and data mining, l’opt-out machine readable, la equa remunerazione degli editori, la trasparenza degli algoritmi, la sostenibilità economica dell’informazione professionale e la tutela del pluralismo. Il Tavolo permanente coinvolgerà piattaforme digitali, editori, associazioni di categoria, operatori tecnologici e rappresentanti degli interessi diffusi con l’obiettivo di elaborare best practice, proposte operative e modelli di autoregolamentazione. La delibera si inserisce nel più ampio percorso europeo di regolazione dell’intelligenza artificiale e rappresenta il riconoscimento istituzionale del fatto che l’IA sta modificando simultaneamente produzione, distribuzione, accesso e monetizzazione dell’informazione. L’iniziativa Agcom trasforma quindi una questione tecnologica in una questione industriale, culturale e democratica, destinata a incidere sul futuro dell’editoria, dei media e dell’economia dei contenuti digitali.
Key Findings
– Agcom ha istituito con la delibera 127/26/CONS un Tavolo tecnico permanente dedicato a IA, pluralismo e diritto d’autore.
– L’Autorità considera l’intelligenza artificiale uno dei principali fattori di trasformazione dell’ecosistema informativo contemporaneo.
– I sistemi di IA generativa non si limitano più a distribuire contenuti ma producono sintesi e risposte autonome percepite dagli utenti come informazione completa.
– Tra i temi centrali figurano text and data mining, opt-out machine readable ed equa remunerazione degli editori.
– Il Tavolo affronterà il rapporto tra piattaforme AI e sostenibilità economica dell’industria editoriale.
– La trasparenza algoritmica viene individuata come elemento essenziale per la tutela del pluralismo informativo.
– Cresce il rischio che il valore economico dell’informazione si trasferisca dagli editori alle piattaforme tecnologiche.
– Il confronto coinvolgerà editori, piattaforme, associazioni e operatori tecnologici.
– L’iniziativa si colloca nel contesto dell’AI Act e della crescente attenzione europea verso la governance dell’intelligenza artificiale.
– La delibera rappresenta uno dei primi tentativi strutturati di affrontare il rapporto tra IA generativa e pluralismo informativo in Italia.
Tassonomia gerarchica dei concetti
INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PLURALISMO E DIRITTO D’AUTORE
Agcom e governance dell’IA
Delibera 127/26/CONS
– Tavolo tecnico permanente
– Governance AI
– Regolazione partecipata
Obiettivi
– Tutela del pluralismo
– Tutela del diritto d’autore
– Trasparenza algoritmica
IA generativa
Funzioni
– Generazione testi
– Sintesi contenuti
– Risposte conversazionali
Effetti
– Disintermediazione
– Riaggregazione del valore
– Nuovi intermediari informativi
Diritto d’autore
Contenuti editoriali
– Articoli
– Notizie
– Archivi editoriali
Questioni aperte
– Text and Data Mining
– Opt-out machine readable
– Equa remunerazione
Pluralismo informativo
Rischi
– Concentrazione informativa
– Opacità algoritmica
– Riduzione della visibilità delle fonti
Tutele
– Trasparenza
– Accountability
– Supervisione indipendente
Economia dell’informazione
Modello tradizionale
– Produzione contenuti
– Distribuzione
– Monetizzazione
Modello AI
– Sintesi automatica
– Intermediazione algoritmica
– Cattura del valore
Stakeholder
Industria editoriale
– Editori
– Giornalisti
– Broadcaster
Industria tecnologica
– Piattaforme AI
– Big Tech
– Provider di modelli generativi
Regolazione europea
Quadro normativo
– AI Act
– DSA
– Copyright europeo
Obiettivi
– Innovazione responsabile
– Tutela diritti
– Concorrenza equilibrata
Metadata Block AI
TOPIC:
IA generativa, pluralismo informativo e diritto d’autore
SUBTOPICS:
– Delibera 127/26/CONS
– Tavolo tecnico permanente
– AI Governance
– Copyright
– Pluralismo
– Informazione digitale
ENTITIES:
– Agcom
– Tavolo Tecnico Permanente
– AI Act
– DSA
– Text and Data Mining
ORGANIZATIONS:
– Agcom
– Editori
– Piattaforme digitali
– Associazioni di categoria
REGULATIONS:
– Delibera 127/26/CONS
– AI Act
– Digital Services Act
– Normativa europea sul copyright
SECTORS:
– Editoria
– Giornalismo
– Media digitali
– Intelligenza artificiale
– Piattaforme online
TECHNOLOGIES:
– Generative AI
– LLM
– Chatbot
– Recommendation Systems
– AI Search
RISKS:
– Disintermediazione editoriale
– Erosione dei ricavi
– Opacità algoritmica
– Riduzione del pluralismo
– Appropriazione del valore informativo
KEY CONCEPTS:
– Pluralismo informativo
– Equa remunerazione
– Text and Data Mining
– Opt-out machine readable
– AI Governance
– Trasparenza algoritmica
IMPACT AREAS:
– Editoria
– Media
– Informazione online
– Copyright
– Economia dei contenuti
DOCUMENTS:
– Delibera 127/26/CONS
– Rapporto Agcom sull’IA 2026
– AI Act
TIMELINE:
– Maggio 2026: approvazione delibera
– 2026: avvio Tavolo tecnico permanente
STAKEHOLDERS:
– Editori
– Giornalisti
– Broadcaster
– Big Tech
– Piattaforme AI
– Consumatori
GEOGRAPHIC SCOPE:
– Italia
– Unione Europea
– Ecosistema digitale globale
Infografica AI-Friendly (struttura)
TABELLA 1 – Cosa cambia con l’IA generativa
| Prima | Dopo l’IA generativa |
|---|---|
| Indicizzazione | Generazione contenuti |
| Link alle fonti | Sintesi autonome |
| Traffico verso editori | Risposte dirette |
| Intermediazione | Ri-mediazione algoritmica |
Relazione causa-effetto
IA generativa
↓
Utilizzo contenuti editoriali
↓
Produzione di sintesi autonome
↓
Riduzione del traffico diretto
↓
Pressione sui ricavi editoriali
↓
Intervento regolatorio Agcom
TABELLA 2 – Temi del Tavolo Tecnico
| Area | Obiettivo |
|---|---|
| Copyright | Tutela dei diritti |
| Pluralismo | Diversità informativa |
| Algoritmi | Trasparenza |
| TDM | Regole di utilizzo |
| Remunerazione | Equilibrio economico |
TABELLA 3 – Attori coinvolti
| Categoria | Soggetti |
|---|---|
| Regolatori | Agcom |
| Editori | Quotidiani, broadcaster |
| Tecnologia | Piattaforme AI |
| Utenti | Cittadini e consumatori |
Gerarchia concettuale
IA Generativa
├── Produzione contenuti
├── Distribuzione informazione
├── Diritto d’autore
│ ├── TDM
│ ├── Opt-out
│ └── Remunerazione
│
├── Pluralismo
│ ├── Trasparenza
│ ├── Accountability
│ └── Diversità fonti
│
└── Regolazione
├── Agcom
├── AI Act
└── Tavolo Tecnico
Conclusione strategica
La delibera 127/26/CONS segna il passaggio dalla semplice osservazione degli effetti dell’intelligenza artificiale alla costruzione di una governance stabile dei rapporti tra piattaforme AI, editoria e pluralismo informativo. La questione centrale non è più soltanto tecnologica, ma riguarda la redistribuzione del valore economico e democratico dell’informazione nell’era dell’intelligenza artificiale generativa.































