Radio. Pubblicità, GR Network si rafforza: anche Radio Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli entrano nel circuito, che così supera i 2,8 mln G/M

GR Network, Radio Kiss Kiss Napoli, Radio Napoli

Il circuito GR Network della concessionaria milanese Nextcom consolida la propria crescita e si propone come attore in crescita del media radio.
Con l’ingresso di Radio Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli, GR Network raggiunge 2.864.000 ascoltatori nel giorno medio e un AQH di 173.000, rafforzando la propria competitività rispetto ai principali player nazionali.
NL ne ha parlato con Domenico Zambarelli, motore dell’iniziativa.

Sintesi

GR Network, circuito della concessionaria pubblicitaria milanese Nextcom, consolida la propria crescita nel mercato radiofonico con l’ingresso di Radio Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli.
Con le due nuove stazioni, il network raggiunge così 2,86 milioni di ascoltatori nel giorno medio e un AQH di 173.000, rafforzando la competitività nazionale.
Il modello punta a valorizzare l’identità delle emittenti locali all’interno di una visione integrata e nazionale.
Secondo il fondatore Domenico Zambarelli, l’obiettivo è offrire agli investitori strategie geo-calibrate, unendo radicamento territoriale e forza sistemica.
GR Network aggrega oggi già 32 emittenti per oltre 7,5 milioni di ascolti settimanali.
La guida commerciale è affidata a Ernesto Pala, con l’intento di posizionare il circuito come partner strategico e non semplice pianificatore.
Il progetto mira a superare la logica quantitativa della “vendita a peso” degli ascolti, puntando su posizionamento editoriale e identità (ID).
In un ecosistema audio sempre più ibrido e regolato da nuove norme UE, la radio può valorizzare trasparenza e misurabilità.
Zambarelli richiama la necessità di innovare di fronte alle sfide poste anche dall’IA.
GR Network si propone così come una sfida culturale e commerciale per rilanciare il valore della radio nel media mix.

Con Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli crescita rapida del circuito GR Network

“L’ingresso di Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli in GR Network segna un’evoluzione significativa nella costruzione di un circuito capillare ed integrato, in grado di offrire agli investitori una piattaforma radiofonica di alto profilo, competitiva in termini di copertura, qualità editoriale e rapporto qualità-costo nella comunicazione”, spiega a NL Domenico Zambarelli, fondatore di GR Network e CEO del gruppo Nextcom

Il modello identitario

“Attraverso GR Network, le campagne radiofoniche possono valorizzare non solo le identità territoriali ma anche i prodotti e i brand che trovano nel territorio il proprio mercato di riferimento. Il circuito consente di costruire strategie di comunicazione geo-calibrate, capaci di unire la forza del radicamento locale alla visibilità di un sistema nazionale integrato. Questo approccio rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende che operano in settori dove la prossimità e la relazione con le comunità locali incidono direttamente sulle performance commerciali.

L’apporto di Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli

“L’integrazione di Radio Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli rappresenta un traguardo e, insieme, un punto di partenza.
È la conferma che il nostro modello funziona: valorizzare le identità editoriali locali all’interno di una visione nazionale coerente.
GR Network è oggi un sistema radiofonico moderno, flessibile e riconoscibile, capace di garantire agli investitori un ritorno misurabile e di valore”.

Domenico Zambarelli, GR Network, Radio Kiss Kiss Napoli, Radio Napoli
Domenico Zambarelli (Nextcom – GR Network)

Ernesto Pala alle relazioni con mercato e centri media

A guidare la struttura commerciale è Ernesto Pala, responsabile dello sviluppo delle relazioni con il mercato e con i centri media, in sinergia con la direzione editoriale curata da Zambarelli.
L’obiettivo è rafforzare il posizionamento di GR Network come partner attivo per la pianificazione radiofonica, in grado non solo di offrire spazi pubblicitari, ma di costruire strategie di comunicazione integrate e relazionali.

Zambarelli: vogliamo essere interlocutori, non solo pianificatori

“Non vogliamo essere solo pianificatori – ci sottolinea Zambarelli – ma un interlocutore strategico per le aziende che credono nella radio come mezzo vivo, autentico e generatore di valore. GR Network è oggi una realtà solida, con numeri in crescita e una prospettiva chiara: essere un punto di riferimento per chi vuole comunicare in modo efficace attraverso la forza del territorio”.

Concessionarie silenziose

E, in effetti, va riconosciuto che Nextcom è forse l’unica concessionaria che sta parlando al mercato, in quanto, in tutti gli altri casi, per primi annotiamo una curiosa (e invero poco comprensibile) tendenza ad apparire come enti asserviti o subordinati ai mezzi commercializzati, con una identità evanescente, piuttosto che un valorizzatore delle offerte. Nel caso di GR Network, invece, il piano di comunicazione a sostegno dell’operazione prevede presenze su testate nazionali. “Come il Corriere della Sera, ma anche su media specializzati, con l’obiettivo di consolidare la visibilità del brand GR Network anche a livello istituzionale e professionale”, ci ricorda Zambarelli.

Il progetto GR Network

GR Network nasce da un progetto della concessionaria pubblicitaria milanese Nextcom che oggi aggrega 32 emittenti locali indipendenti, per un totale di oltre 7,5 milioni di ascolti settimanali. Un modello che coniuga la forza territoriale delle radio locali con una visione nazionale integrata, offrendo agli investitori trasparenza, misurabilità e valore editoriale.

GR Network: l‘ID al centro

GR Network raggruppa infatti emittenti informative e musicali con una matrice comune: “la forte identità”, aderendo ai più recenti modelli di radiofonia lineare (che mettono al centro capacità ID e formati innovativi).

Le stazioni del circuito pubblicitario

Le stazioni nel portafoglio di GR Network sono, oltre a Radio Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli, Giornale Radio, GR News, 70-80, Radio Solo Musica Italiana, Prima Radio, Party Radio, Party Groove, Radio Italia Uno, Radio Roma, Radio Bussola 24, Radio Roma Capitale, Radio Sei, Rete Sport, Radio Azzurra, Radio Balla Balla, Radio Movida, Jonica Radio, Radio Dance, Radio Cuore Sicilia, Sestarete, Radio CL1, Radio Time, Radio Amore, Radio Amore Napoli, Radio Luna, Radio Immagine, Simply Radio.

La radio fuori dal castello

“La nascita di GR Network si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del mercato pubblicitario audio, nel quale la radio non è più un mezzo isolato ma parte di un ecosistema complesso e promiscui sono diventati i punti di contatto tra flussi lineari (FM/DAB/DTT/IP/sat) e differiti (catch-up, podcast, reel), piattaforme proprietarie (app, skill, broadcast analogico e digitale) e di terze parti (aggregatori)“, aveva spiegato Zambarelli a Newslinet il mese scorso, presentando in anteprima il circuito.

Riscrivere le regole

“Una promiscuità che impone una riscrittura delle regole tradizionali della pubblicità radiofonica, a partire da durata, frequenza e logica di somministrazione dei messaggi. In questo scenario, il valore non risiede più soltanto nella copertura, ma nella capacità di parlare a comunità riconoscibili, coerenti e fedeli.

Il concetto di ID (identity)

È qui che il concetto di ID (identity) diventa centrale: stazioni fortemente caratterizzate, con posizionamenti editoriali chiari, consentono di superare l’approccio indifferenziato della pianificazione a tappeto, restituendo alla radio un ruolo attivo e qualificante nei media mix degli investitori”, continuava nell’occasione Zambarelli.

Oltre la vendita sommatoria degli ascolti: valorizzare il posizionamento

E la proposta di GR Network sembra muoversi esattamente in questa direzione.
L’aggregazione di emittenti locali, storicamente penalizzate nella raccolta nazionale perché affogate nella vendita a peso (ascolti pesati come bulloni), viene ripensata non come semplice sommatoria di ascolti, ma come costruzione di un’offerta coerente, tematica e valoriale.
Un passaggio tutt’altro che banale in un mercato che, per anni, ha privilegiato modelli quantitativi rigidi e poco sensibili all’evoluzione dei consumi audio.

Nessuna ingerenza sull’identità delle emittenti del circuito

“Valori aggiunti che ci riproponiamo sono l’opportunità di realizzare brand news e schede prodotto utilizzando la professionalità di una struttura editoriale importante – ma senza ingerire nelle sfere editoriali delle emittenti del circuito, la cui identità sarà sempre rispettata – ed allargare le interazioni con il mondo delle agenzie di pubbliche relazioni e gli uffici stampa, area oggi inesplorata”, richiama Zambarelli.

Nuove cornici regolatorie

Del resto, più volte, abbiamo su queste pagine avvertito come un rinnovamento apparisse tanto più necessario alla luce delle nuove cornici regolatorie europee. L’entrata in vigore del Regolamento UE 2024/900 sulla pubblicità politica, con l’enfasi su trasparenza, tracciabilità e limitazione del micro-targeting, rappresenta un segnale chiaro: la pubblicità del futuro dovrà essere meno opaca e più contestuale.

Trarre vantaggio, ma a determinate condizioni

La radio, per sua natura meno invasiva e più “ambientale” rispetto ad altri mezzi, può trarre vantaggio da questo scenario, a patto di sapersi presentare come mezzo affidabile, riconoscibile e misurabile.

Lo sfondo della I.A.

Non va però sottovalutata un’altra sfida, forse la più insidiosa: quella posta dall’intelligenza artificiale applicata all’analisi dei media. Studi recenti hanno evidenziato come alcuni sistemi di A.I., basandosi su metriche incomplete o su letture distorte del ROI, arrivino persino a sconsigliare l’investimento pubblicitario in radio. Un rischio concreto, che deriva più da una cattiva rappresentazione del mezzo che da una reale inefficacia dello stesso.

Dialogare con nuovi strumenti di analisi

Anche in questo caso, la risposta non può che passare dall’innovazione dell’offerta e dalla chiarezza del posizionamento. “Le concessionarie possono contribuire a colmare questo gap, fornendo al mercato dati, narrazioni e modelli di pianificazione più aderenti alla realtà dell’ascolto contemporaneo e capaci di dialogare con i nuovi strumenti di analisi”, annota Zambarelli.

Perché la decisione di creare un nuovo player di raccolta pubblicitaria?

Ma da dove è nata l’esigenza di creare una nuova concessionaria pubblicitaria? “Dalla consapevolezza che il tempo dell’immobilismo è finito e che, per tornare competitiva, la pubblicità radiofonica deve ripartire dall’identità, dalla qualità e dall’integrazione intelligente nel nuovo ecosistema audio-digitale. GR Network rappresenta un primo, concreto passo in questa direzione”, precisa il leader del nuovo hub di raccolta pubblicitaria.

Dalla logica del listino alla logica del progetto

“Per troppo tempo la raccolta radiofonica è stata governata da listini rigidi e da automatismi commerciali che non tengono conto del contesto editoriale in cui il messaggio viene inserito. Noi vogliamo superare questa impostazione: non vendiamo semplicemente spazi, ma progetti di comunicazione costruiti sul DNA delle singole emittenti e sugli obiettivi reali degli investitori.

Locale non significa marginale

C’è ancora l’idea – sbagliata – che locale sia sinonimo di piccolo o residuale. In realtà, molte radio territoriali e/o tematiche hanno un rapporto con il pubblico che le reti nazionali possono solo invidiare. La nostra ambizione è dimostrare che il valore commerciale non dipende solo dalla dimensione, ma dalla capacità di generare fiducia, prossimità e rilevanza.

Una sfida culturale prima che commerciale

GR Network non nasce solo per raccogliere pubblicità, ma per rimettere al centro una cultura diversa della radio e della sua vendita. È una sfida prima di tutto culturale: cambiare il modo in cui editori, centri media e inserzionisti guardano al mezzo. Se riusciremo a far passare questo messaggio, il mercato seguirà come sempre è stato.

Stand up and fight!

Dappertutto leggo che la radiofonia italiana ha potenzialità inespresse, che la pubblicità areale, in particolare, ha margini di crescita molto interessanti, che le stazioni sono vendute al kg senza esaltazione delle proprie peculiarità, quasi che l’ascolto di una pesasse come quello di un’altra, sebbene abbiano palinsesti completamente diversi.

Il sacro fuoco

Mi piacerebbe ricreare quel sacro fuoco innovativo degli anni ’80, quando ogni giorno ci si inventava qualcosa di nuovo. Oggi c’è molto da fare, ma bisogna alzarsi e combattere per riconquistare il terreno perso nel confronto con gli OTT.

Vendersi per vendere

D’altra parte, se la radio non impara a vendere al meglio se stessa, come può pretendere di aiutare altri a vendere i propri prodotti e servizi?”, conclude il fondatore di GR Network. (E.G. per NL)

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Per ottenere maggiori informazioni sulle categorie di cookie, sulle finalità e sulle modalità di disattivazione degli stessi clicca qui. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang
  • PHPSESSID

Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi

Ricevi gratis la newsletter di NL!

SIT ONLINE abbonamento circolari Consultmedia su scadenze ordinarie e straordinarie settore radio-tv-editoria: [email protected]

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER