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Radio e Tv 4.0. Arriva Virgin Radio Tv: DTT a latere con videoclip e approfondimenti con Paola Maugeri

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Virgin Radio tv

Quasi certamente non sarà rispettata la previsione di giugno 2018, ma Virgin Radio approderà (anche se sarebbe meglio dire tornerà, considerata la pregressa presenza in era Finelco) in DTT con la formula visual radio, ma non in symulcasting con l’emissione in FM.
Dopo R 101, Virgin Radio Tv è quindi la seconda stazione DTT del brand bouquet di Radiomediaset, mentre Radio 105 (che pure ha l’inespresso LCN nazionale 157) è presente solo via IP per smart tv e per Subasio al momento non vi sarebbero progetti televisivi.
La Tv non è per noi un’ossessione, ma un momento ulteriore di vicinanza tra i nostri Brand e il nostro pubblico. Al momento il progetto Tv lo stiamo prevedendo per Virgin Radio perché crediamo di poter fare un canale decisamente innovativo e a valore aggiunto per i nostri ascoltatori. L’internazionalità, il materiale a disposizione e l’alto tasso di fedeltà del nostro pubblico sono stati decisivi per aprire questo cantiere di lavoro. Ripeto, senza ossessione e senza altre finalità”, aveva spiegato qualche mese fa a NL l’a.d. Paolo Salvaderi, che stamane ha confermato al quotidiano Italia Oggi l’avanzamento del progetto: “Sarà un canale di video clip e con approfondimenti sulla storia del rock insieme ad interviste di Paola Maugeri”.

La corsa al DTT da parte delle radio, come noto, è, da una parte, conseguenza della progressiva scomparsa dei ricevitori FM nelle case (ormai presenti in meno di una su due), che solo in piccola parte saranno compensati dall’avvento degli smart speaker di Google (Home) e Amazon (Echo) e, dall’altra, dalla necessità di integrare la componente visiva nell’ambito della somministrazione di contenuti multimediali da parte del medium radiofonico nella sua accezione 4.0.
Lato device, per molto tempo, l’apparato più prossimo all’utente per ascoltare la radio (smartphone a parte, che comunque nelle abitazioni è poco sfruttato allo scopo) rimarrà la tv, presente praticamente nella totalità delle case e in gran parte degli esercizi commerciali spesso in più esemplari (mediamente due per nucleo familiare), che quindi assurge a dispositivo imprescindibile per la fruizione dei contenuti radio nella quota restante rispetto all’80% della fruizione in auto.

A parte le antesignane RTL (col modello “radiovisione” – sull’LCN più basso tra le radio, il 36 – adottato anche per le sorelle Radio Freccia e Radio Zeta) e Radio Italia (non in symulcasting ma con un prodotto tv laterale), oltre all’ondata di radio locali che quasi quotidianamente arrivano sul piccolo schermo, registrano una presenza significativa in DTT, come detto, anche Radiomediaset (con R 101 su LCN 167 e l’imminente Virgin Radio Tv), Elemedia, che è tornata a presidiare da poco il canale 69 per DeeJay Tv (in symulcasting solo al mattino e con già ottimi risultati in termini di raccolta pubblicitaria attraverso la concessionaria esterna Viacom, che raccoglie anche per Radio Italia Tv, canale 70) e che, nell’ambito di riflessioni importanti sul futuro di Radio Capital e di m2o, potrebbe valutare il ritorno sul DTT anche di tali marchi.Radio Italia Live 2018 - Radio e Tv 4.0. Arriva Virgin Radio Tv: DTT a latere con videoclip e approfondimenti con Paola MaugeriDel resto, che la tv sia un ingrediente essenziale per lo sviluppo radiofonico lo ha confermato a NL proprio Mario Volanti, presidente di Radio Italia, reduce dal successo dell’edizione 2018 di Radio Italia Live, diffuso su multipiattaforma (radio, ip, tv): “Ho iniziato a fare la Tv il 1° ottobre del 1998: proporre in televisione il format di Radio Italia è stata un’esigenza per ampliare l’offerta ai nostri ascoltatori. Siamo stati i primi a fare questa scelta e a metterla in pratica e in questi 20 anni siamo stati al passo con l’evoluzione tecnica e tecnologica. Sicuramente il brand televisivo ha contribuito al successo editoriale, così come per altro tutta la parte social, tutte le app e tutte le iniziative sul territorio che abbiamo svolto in questi ultimi 12 anni”.
Nonostante ciò, altri brand nazionali hanno posto, ad oggi, solo una bandierina sulla tv digitale terrestre, attraverso la poco appetibile presenza solo sonora (chi tiene attivo un tv con lo schermo nero?): si tratta di RMC, Radio 105, Capital, m2o, Kiss Kiss, Radio Maria, Radio Italia Rap, Radio Padania, Radio Canale Italia, Volami nel Cuore, Radio Capri, Radio Vaticana (in procinto però di partire con un prodotto visual) e l’intero brand bouquet RAI (anch’essa pronta a soluzioni visual).
Del tutto assenti invece Radio Radicale, Radio 24, che pure è piuttosto impegnata nello sviluppo di soluzioni 4.0, ed il gruppo RDS, totalmente privo di sbocco sul DTT nonostante la mission dichiaratamente multimediale. (E.G. per NL)