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Radiocompass 2019, mercato conferma: la radio rende. A margine: Suraci (RTL) e RAI su Spotify e Radioplayer. Montefusco (RDS), Ottino (GEDI) e Salvaderi (Mediaset) su visual radio DTT

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Radiocompass 2019

Si è tenuta oggi a Milano, presso la sede de Il Sole 24 Ore, Radiocompass 2019, l’evento promosso da Mindshare e FCP (Federazione Concessionarie Pubblicità) con la collaborazione delle concessionarie pubblicitarie Manzoni, Mediamond, Openspace, Rai Pubblicità, RDS Advertising, 24 Ore System e Teamradio, per promuovere la Radio sul piano commerciale sotto il claim “LaRadioRende“.
L’evento ha visto interventi di Massimo Martellini (presidente FCP), Fausto Amorese (Direttore Radio Marketing & Advertising presso il Gruppo 24 Ore) e Roberto Binaghi (Mindshare), cui hanno fatto seguito sipari di Federica Setti e Antonello D’Elia (Radioscapes – Tracce sonore) e al giornalista sportivo Pierluigi Pardo e Marco Brusa (La radio alla VAR – Analisi delle 5 azioni degli investitori), che ha spaccato l’Italia in otto sezioni, “contraddistinte da abitudini, esigenze, comportamenti di consumo anche molto distanti tra loro, ma che la radio ha saputo intercettare e soddisfare con codici, contenuti e occasioni di ascolto differenti, ugualmente efficaci in termini di business e che generano valore per le aziende”.

Tra i tanti dati diffusi quello relativo alla raccolta pubblicitaria radiofonica, in aumento dal 2014 ad oggi con una crescita complessiva del 23%, un picco del +8,6% nel 2015, un incremento del 5,4% nel 2017 e del 5,5% nel 2018. Un dato importante dal momento che la tv, nello stesso periodo di riferimento, è aumentata solo del 5% e l’inarrivabile internet è cresciuto del 43%.
Secondo i dati e le indagini compiute sui radio ascoltatori italiani, la pubblicità radiofonica favorisce l’acquisto e il mezzo viene considerato una valida fonte di raccomandazione: un esempio su tutti arriva dal settore automotive, poiché il 38% degli acquisti viene influenzato dalla radio.

Decisamente interessante l’intervento (Voci dagli spazi del futuro) a Radiocompass 2019 di Alberto Mattiello, Future Thinking Project alla J. Walter Thompson Worldwide, che sostanzialmente ha ribadito i medesimi concetti espressi nel convegno sull’impiego degli smart speaker a fini radiofonici tenutosi a novembre 2018 al Palazzo della Regione Lombardia: il ricevitore radio del futuro nell’indoor è l’altoparlante intelligente (Google Home e Echo di Amazon), posseduto ormai da quasi il 20% degli americani. Gli smart speaker, ha spiegato Mattiello vengono sfruttati per il 24% e per il 21% dai target più interessanti per i radiofonici: rispettivamente i 45-54enni e i 35-44enni. Utilizzo importante anche da parte degli over 55 (22%), dai 25-35enni (18%) e 18-24enni (15%).Radiocompass 2019 I - Radiocompass 2019, mercato conferma: la radio rende. A margine: Suraci (RTL) e RAI su Spotify e Radioplayer. Montefusco (RDS), Ottino (GEDI) e Salvaderi (Mediaset) su visual radio DTT
Secondo un sondaggio sull’utilizzo degli smart speaker nell’ultima settimana, il 90% degli intervistati ha dichiarato di averli usati per ascoltatore musica, oltre il 50% per le news e mediamente il 45% per ascoltare la radio.
Per Mattiello il 5G sarà la svolta epocale per l’impiego della radio, con l’esaltazione della connessione comunque e dovunque, che imporrà l’adeguamento di vecchi schemi identici da 100 anni nella direzione di un sistema ibrido, che attinge a metodologie tipiche del web, non lasciando indenne nemmeno l’ambito preferenziale dell’ascolto radiofonico: l’automobile. “Negli USA il modello di Uber ha già cambiato alcuni schemi: non si ascolta quello che si vuole, ma quello che decide il conducente, che può trovare condizionamento da alcune applicazioni che lo retribuiscono per favorirne la diffusione“, ha sottolineato Mattiello.
Ma, come detto in apertura, di particolare rilievo sono state le dichiarazioni raccolte da Newslinet a margine del convegno Radiocompass 2019 sui temi più d’attualità: la concorrenza dei servizi di streaming on demand, l’hybrid radio e l’ibridazione radiotelevisiva.

“Spotify? Non lo sottovalutiamo, ma stiamo reagendo attraverso Radioplayer, l’aggregatore di proprietà delle radio stesse (a differenza di collettori indipendenti come TuneIn, FM World o MyTuner, ndr) che consentirà di ascoltare le emittenti sulle auto interconnesse in multipiattaforma (hybrid radio) con DAB+ e FM“, ha spiegato Lorenzo Suraci, editore di RTL 102.5 a riguardo della recente notizia del device captive di Spotify per la fruizione del servizio di streaming on demand sull’automobile. Ma che forma giuridica avrà Radioplayer (che secondo alcuni potrebbe essere presentato ufficialmente già a febbraio)? Sarà un consorzio, una società di capitali (come il TER – Tavolo Editori Radio, ipotesi che sembra la più probabile) o una associazione? “Stiamo discutendo con tutte le radio, perché vogliamo che tutti condividano”, ha precisato sul punto un esponente RAI presente al colloquio.
L’ibridazione radiotelevisiva (DTT in testa) ha ovviamente tenuto banco nel dietro le quinte del Radiocompass 2019: “Non vogliamo che passi il messaggio che non siamo interessati alla tv. Stiamo approfondendo il tema”, ha dichiarato Massimiliano Montefusco di RDS, quasi ad anticipare un cambio di direzione rispetto all’iniziale volontà di non presidiare il Digitale Televisivo Terrestre con una visual radio, probabilmente in conseguenza del positivo riscontro di RDS Social Tv sul web e sul satellite.Radiocompass 2019 - Radiocompass 2019, mercato conferma: la radio rende. A margine: Suraci (RTL) e RAI su Spotify e Radioplayer. Montefusco (RDS), Ottino (GEDI) e Salvaderi (Mediaset) su visual radio DTT
Non abbiamo progetti sul DTT per Radio Capital e m2o, ma non lo escludiamo al verificarsi di determinate circostanze. Certo è che non crediamo negli LCN alti”, è invece stato il commento di Carlo Ottino, Direttore Generale della Divisione Radio e Tv del gruppo GEDI, che ha confermato comunque i buoni riscontri di DeeJay Tv sul canale 69.
Non ha invece confermato la partenza di Radio 105 Tv sul DTT (canale 66) Paolo Salvaderi di Radiomediaset, che però ha anticipato importanti novità (non solo televisive) anche se non imminenti: “Andiamo avanti, per la parte tv, con R101 e Virgin. C’è un cantiere aperto per l’anno prossimo, novità che riguardano RMC, ma per ora ci concentriamo sulla parte radiofonica”, lasciando così aperta la possibilità che sul canale 66 nazionale ci vada non tanto la regina delle radio del Biscione, quanto l’attesa versione lifestyle di RMC, ultima stazione nazionale acquisita nell’estate scorsa da Alberto Hazan. Anche se, così, rimarrebbe inespressa l’altra autorizzazione per fornitori di servizi di media audiovisivi DTT (FSMA) con LCN su 257 che il gruppo ha nel cassetto. (D.D. per NL)