Tv locali. Bandi per fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA). Questione di giorni?

fornitori di servizi di media audiovisivi

L’uovo o la gallina. Anzitutto, a riguardo della pubblicazione dei bandi per i fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA), mancando tre mesi all’avvio degli spegnimenti degli attuali mux locali nel nord Italia (salvo proroghe delle scadenze della road map), occorrerebbe stabilire un principio. Di logica, più che tecnico o di diritto.

I sopravvissuti

I bandi, previsti dalle LL: 205/2017 e 145/2018, hanno lo scopo di definire, per ogni area tecnica (in gran parte coincidente con le regioni) una classifica (rectius, graduatoria) dei fornitori di servizi di media audiovisivi in base ad una serie di elementi di valutazione, tendenzialmente ex DPR 146/2017.

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Contributi alla causa

Cioè il regolamento che disciplina il rilascio dei contributi alle tv locali o meglio, appunto, gli FSMA. “Abbiamo ricevuto numerosi incarichi di simulazione delle graduatorie areali”, conferma l’avvocato Stefano Cionini, rainmaker di MCL Avvocati Associati, law firm che cura in esclusiva l’Area Affari Legali di Consultmedia. “E posso dire che dalle risultanze le cose potrebbero non essere così scontate come pensa qualcuno”.

Scialuppe di salvataggio per fornitori di servizi di media audiovisivi

I fornitori di servizi di media audiovisivi utilmente collocati in queste graduatorie areali avranno diritto ad essere trasportati sui mux di primo o secondo livello assegnati agli operatori di rete. E quindi potranno continuare a svolgere la propria attività via DTT.

Lost frequencies

Logica, dicevamo, vorrebbe pertanto che prima si conoscesse la capacità trasmissiva disponibile per poter stabilire quanti FSMA potrebbero essere utilmente collocati sui mux. Ma le gare competitive per operatori di rete areali non sono state esaurite. All’appello mancano numerose frequenze di secondo livello ed addirittura alcune di primo livello che devono essere rimesse a bando.

La gallina non è un animale intelligente

Come sarebbe possibile pubblicare – come si ipotizza in questi giorni – i bandi per fornitori di servizi di media audiovisivi senza prima conoscere la capacità trasmissiva disponibile?
L’effetto dovrebbe precedere la causa. O la gallina dovrebbe nascere prima dell’uovo.

Tempi concreti

Ma quand’anche si pubblicassero prima i bandi per operatori di rete residuali e tutte le frequenze concretamente utili (oggettivamente alcune non lo sono per scarsa appetibilità editoriale e limitatezza territoriale) venissero assegnate al primo colpo, ci troveremmo ormai a ridosso dello switch-off.
E quindi – salvo le richiamate proroghe – non ci sarebbe il tempo materiale per pubblicare i bandi FSMA.

Gli LCN

Anche perché – prima dello switch-off – non andrebbero solo definite le graduatorie dei fornitori di servizi di media audiovisivi areali, ma anche associati gli LCN sulla base della nuova delibera Agcom 116/21/CONS. E si tratta di procedura distinta e molto delicata. Molto.

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Vacche

Infine, c’è il nodo del “mercato delle vacche”, cioè la negoziazione per la capacità trasmissiva che prevede che i primi classificati nelle graduatorie FSMA prenotino il taglio di capacità trasmissiva richiesto.

Mors tua

Definendo così la morte o la vita dei collocati più in basso. E ciò in quanto è evidente che se i primi soggetti prenotassero il massimo della capacità trasmissiva assegnabile, lo spazio si ridurrebbe a discapito dei successivamente posizionati.

Formati e sformati

Ma per fare questo occorre sapere se il formato prescelto sarà H264 o HEVC. Nel primo caso (altamente probabile, per non dire scontato) i fornitori di servizi di media audiovisivi trasportabili sarebbero la metà di quelli dello scenario HEVC. Sulla base del quale Agcom aveva inizialmente effettuato le sue proiezioni.

La scelta artistica

Il Ministero dello sviluppo economico potrebbe tuttavia pubblicare nel frattempo i bandi FSMA demandando ad una seconda fase la definizione del livello di collocazione utile una volta concluse le procedure di assegnazione dei diritti d’uso areali residui e la definizione del formato trasmissivo.

(Alta) probabilità

E questa pare la soluzione più probabile. Che potrebbe appunto portare alla pubblicazione dei bandi per fornitori di servizi di media audiovisivi a breve.

Buon w/e

Magari già domani, visto che è venerdì e il Mise ci ha ormai abituato ad attenderci le soprese prima del week-end. (M.L. per NL)

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